spenso e volentieri

riflessioni sul chi va là

venerdì 16 aprile 2010

Il credit default swap (Inter 2 - Juve 0)

Supponiamo che nel campionato di calcio italiano esistano solo due squadre: l'Inter e la Roma. L'Inter è favoritissima, e la quota di pagamento è , diciamo, 1,10, quindi se gioco 100 vinco 110. La Roma invece è data per sfavorita, quindi, la quota è 50. Pertanto se gioco 100 vinco 5000. All'inizio del campionato scommetto 100 euro sull'Inter vincente lo scudetto a fine stagione presso una ricevitoria. Per coprire la giocata dal rischio di perdita gioco una somma più piccola , 2 euro, sulla Roma, così, in caso di vittoria da parte della Roma, io recupero la somma giocata sull'Inter (2Euro x 50 la quota = 100 Euro).

Se l'Inter vince il campionato, io vinco 110, ma il mio guadagno è 8 anzichè 10, dato che ho scommesso in tutto 102, 100 per l'Inter e 2 per la Roma.
Se il campionato è vinto dalla Roma, io vinco 100, ho una piccola perdita (di 2 euro) perchè il totale delle mie giocate è 102, ma ho ridotto notevolmente il rischio di perderne 100!

Se invece, diciamo a 5 giornate dal termine, la Roma, che partiva sfavorita, raggiunge e supera l'Inter la situazione si capovolge. Ma allo stesso tempo l'Inter dimostra di non voler cedere il passo, e risponde colpo su colpo alle vittorie della Roma. Supponiamo quindi che fino all'ultima giornata il divario sia sempre minimo, consentendo incertezza fino al termine. A questo punto le due possibilità di vittoria si equivalgono, ma le quote a cui le ho giocate io sono completamente diverse.

Probabilmente ho l'opportunità di vendere a qualcuno la mia giocata sulla Roma. Trovo una persona che è disposta a darmi 80 Euro, perchè è sicura che la Roma vincerà lo scudetto, ed accetto. A questo punto io ho recuperato 80 Euro, e la persona che acquista la mia giocata conta di guadagnarne 20.

Allo stesso tempo trovo chi compra la giocata sull'Inter a 85 Euro, altrettanto sicura che lo scudetto andrà ai nerazzurri, e che prevede di guadagnarne 25. In questo modo recupero altri 85 Euro, che sommati ai precedenti 80 fanno 165. Ho guadagnato 63 investendo 102. Il mio guadagno è superiore al 50%. Sono stato bravo.

Supponiamo che sia di uso comune ricomprare le scommesse di altri, e che le operazioni di vendita che ho fatto io vengano fatte da altri che ne sono venuti in possesso dopo di me. Faranno lo stesso, tentando di coprire le scommesse acquistate da me con altre in loro possesso, ma con quote diverse. Dato che la fine del campionato è vicina, il margine di guadagno sarà sempre più sottile, ma allo stesso tempo, mancando poche partite, ognuno si farà i suoi calcoli puntando sulla squadra che ritiene sia più probabile vinca il campionato.

Alla fine ci sarà chi da una parte acquisterà a 109 la scommessa dell'Inter, per vincerne 110 e guadagnare 1 euro (diciamo al fischio d'inizio del secondo tempo dell'ultima giornata di campionato), e dall'altra chi acquisterà a 99 la scommessa della Roma per vincere 100 e guadagnare ancora 1. A questo punto i rischi dei giocatori sono altissimi rispetto alla prospettiva di vincita, e il risultato della loro giocata dipenderà esclusivamente dall'esito delle loro convinzioni sportive.

Mi preme ricordare, prima delle conclusioni, che tutto questo discorso è nato da una SCOMMESSA, sui cui poi, a loro volta, altre persone hanno SCOMMESSO.

Ho avuto una buffa idea da riportare alla realtà:

mettiamo che la ricevitoria, anzichè essere appunto una ricevitoria, sia una banca, una grande banca, magari statunitense, e che non emette giocate, ma derivati creditizi;

mettiamo che io non sono io, ma sono un operatore specializzato che sa come speculare sui derivati creditizi;

mettiamo che le persone a cui vendo le mie giocate siano operatori sempre specializzati, ma magari un po' meno di me, e che non fidandosi di me comprano le mie giocate anzichè con soldi loro, coi soldi di una colletta tra amici (che per brevità chiameremo fondi);

mettiamo che a cascata questo processo si ripeta per diverse volte, ogni volta con un grado di specializzazione in meno, di fiducia in meno, e di soldi reperiti nella maniera più spregiudicata, magari simpaticamente "estorti" ai nonni con una visita di cortesia (che per brevità chiameremo risparmiatori);

mettiamo a questo punto che mio fratello, che stranamente non è mai venuto fuori in questa storia (che per brevità chiameremo mercato non regolamentato dei derivati creditizi), sia il designatore degli arbitri (che per brevità chiameremo organi di vigilanza, banche centrali, legislatori etc) e sia in grado di influire direttamente o meno, sui risultati delle due squadre, guidando di fatto l'andamento dei loro risultati (che per brevità chiameremo quotazioni);

mettiamo che ho guadagnato abbastanza (+ del 50%, e forse mi è andata male) da poterlo convincere a tacere sul fatto che io ho utilizzato informazioni che lui mi ha rivelato in via confidenziale sull'andamento di quelle partite per decidere cosa fare delle mie scommesse.

Lascio al lettore le conclusioni di questa squallida storia di scommesse.

Vogliano perdonarmi le imprecisioni tecniche gli amici economisti che forse sanno meglio di me cosa sia uno strumento finanziario come quello che ho tentato di descrivere. La realtà è che non sono ancora stato in grado di trovare una spiegazione comprensibile dei derivati in oggetto su saggi e scritti in materia, così ho parafrasato quello che ne ho compreso con questa simpatica storiella dai personaggi noti. In alcuni punti probabilmente sono stato più oscuro di un contratto di Sachs, l'uomo d'oro.

Tutto ciò è scaturito dalle nostre menti in un'idea nata durante una amena telefonata con R.P. uomo di cultura e di diritto, che saluto cordialmente.

Maicon Douglas sei veramente un fenomeno!






1 commento:

  1. ecco perché c'hai messo un botto...stavi pensando a questa roba stranissima che t'è venuta in mente!

    RispondiElimina